OSHO: SE RIESCI A RIDERE DI TE STESSO… VA TUTTO BENE !!

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Se puoi ridere di te stesso, la serietà se n’è già andata. Non le lasci alcuno spazio se riesci a ridere di te stesso. Nei monasteri Zen, tutti i monaci devono ridere. La prima cosa che si fa al mattino è ridere, la primissima cosa. Non appena il monaco si accorge che non sta più dormendo, deve saltar giù dal letto, assumere un atteggiamento buffo – come un pagliaccio da circo – e cominciare a ridere, a ridere di se stesso. Non c’è modo migliore per cominciare la giornata.

Ridere di se stessi uccide l’ego, ti rende più limpido, più leggero, quando ti muovi nel mondo. E, se hai riso di te stesso, la risata di chi ride di te non ti potrà certo disturbare. Anzi, costoro stanno semplicemente cooperando, stanno facendo la stessa cosa che hai fatto tu. Ne sarai felice.
Ridere degli altri è egoistico, ridere di sé è molto umile. Impara a ridere di te, della tua serietà e di tutte queste cose. Ti può capitare di prendere molto sul serio la tua serietà. Allora invece di una malattia, ne avrai create due. E in seguito prenderai seriamente anche altre cose, e così via. Non c’è fine a una situazione del genere, puoi continuare fino alla nausea. Quindi è meglio se l’affronti fin dall’inizio.
Non appena senti che stai diventando serio, mettiti a ridere, e cerca dentro di te dove si trova questa serietà. Fatti una risata, una bella risata, chiudi gli occhi e cerca dove è finita: la serietà si trova solo in un essere che non sa ridere. Non c’è situazione più sfortunata di questa, non si riesce a immaginare qualcuno più disgraziato di un uomo che non sa ridere di se stesso. Per cui comincia il tuo giorno ridendo di te stesso, e ogni volta che trovi un momento libero nella tua giornata… quando non sai cosa fare, fatti una gran risata. Senza motivo, solo perché il mondo intero è così assurdo, solo perché è così assurdo il modo in cui sei fatto tu.

Lascia che la risata nasca proprio dalla pancia, che non sia qualcosa di mentale. Uno può anche ridere di testa, ma allora è una cosa morta. Tutto quello che viene dalla testa è morto, assolutamente meccanico. Certamente, puoi anche ridere di testa, ma la risata non raggiungerà alcuna profondità, non arriverà nella pancia, nell’hara. Non andrà giù fino alle dita dei piedi, non si espanderà in tutto il corpo. Una risata vera è come quella di un bambino. Guarda come si scuote la sua pancia, tutto il suo corpo sussulta – si rotola sul pavimento. È una questione di totalità. Ride talmente che comincia a piangere; ride così totalmente che la risata si trasforma in lacrime, cominciano a scendergli lacrime dagli occhi. Una risata dovrebbe essere profonda e totale.

Questa è la medicina che prescrivo contro la serietà.
Osho

Ridere mette il cervello in “stato meditativo”, rinforza la memoria eriduci i danni da stress:


Ridere è certamente una delle caratteristiche che meglio distingue gli esseri umani dalle altre specie animali.
 I meccanismi psicologici che provocano una risata sono ancora poco compresi, anche se gli esperti ritengono che facciano riferimento all’intelligenza simbolica tipica dell’uomo.
Tuttavia, anche se non si sa ancore bene cosa provochi veramente la risata, i numerosi studi prodotti negli ultimi tempi, sono riusciti a valutarne gli effetti benefici sulla salute umana. L’ultima ricerca prodotta dai ricercatori della Loma Linda University della California, ha rivelato che quando ridiamo il nostro cervello passa in una condizione simile al vero stato meditativo, migliorando la memoria e riducendo gli effetti negativi causati dagli ormoni dello stress.Secondo i ricercatori, le risate dovrebbero essere somministrate come una forma di terapia.

Lo studio ha preso in esame 20 adulti sani tra i 60 e i 70 anni, con lo scopo di misurare i loro livelli di stress e la condizione della memoria a breve termine. Ad un gruppo è stato chiesto di sedersi in silenzio, di non parlare, non leggere o utilizzare telefoni cellulari. All’altro gruppo, invece, sono stati mostrati una serie di video divertenti. Dopo 20 minuti, i partecipanti hanno fornito campioni di saliva e fatto un test sulla memoria a breve termine. Il “gruppo humor” ha mostrato una prontezza significativa rispetto all’altro gruppo, quando si trattava di richiamare informazioni in memoria, attestandosi su una capacità di richiamo pari al 43,6 %, rispetto al 20,3 % del gruppo “non-humor”. Inoltre, il gruppo humor ha mostrato livelli notevolmente più bassi di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, mentre i livelli del gruppo non-humor sono rimasti pressoché invariati. Cortisolo più basso, stress diminuito e memoria migliorata, sembrano già ottimi risultati, ma i ricercatori dicono che i benefici potrebbero essere anche altri.

Ulteriori studi hanno dimostrato gli ampi benefici del ridere sulla salute umana. Una ricerca della Vanderbilt University, ha stimato che 10-15 minuti di risate al giorno sono capaci di far bruciare fino a 40 calorie. Mentre i ricercatori dell’Università del Maryland, hanno scoperto che l’umorismo può proteggerci dalle malattie cardiache.
“Si traggono diversi vantaggi dal ridere e dall’avere senso dell’umorismo”spiega Gurinder S. Bains, dottoranda all’Università Loma Linda. “Gli anziani, ad esempio, hanno bisogno di avere una migliore qualità della vita. Ridere, attraverso l’interazione sociale con gli amici, in un contesto di gruppo, oppure guardare per 20 minuti uno spettacolo divertente in TV, può migliorare la qualità della vita e allontanare il deterioramento delle capacità di apprendimento e memorizzazione.Bisogna trovare ciò che ci fa ridere e includerlo nella nostra routine quotidiana, continua la Bians. “Nell’età adulta avanzata ci si trova spesso a dover fronteggiare dei deficit di memoria, quindi integrare umorismo e risate nella giornata, può apportare un significativo miglioramento della qualità della vita e della reciproca sinergia tra corpo, mente e spirito”.